A fine partita, allo stadio Ceravolo di Catanzaro, ha parlato il ds Davide Mignemi: “Oggi – ha detto – ci sentiamo defraudati. Faccio una premessa: nulla da togliere al Catanzaro. Noi siamo la Sicula Leonzio, una società che come le altre partecipa a questo campionato, una società che dal nulla ha costruito  tutto ciò che abbiamo fatto in questi anni, salendo in C dalla Promozione. E noi, quando giochiamo, vogliamo avere lo stesso trattamento che hanno gli avversari. Oggi c’era un rigore solare nel primo tempo  per un fallo di mano netto e, a inizio ripresa, un rosso inesistente per Aquilanti. E’ inutile parlare poi della partita. Ce la stavamo giocando e credo che avevamo avuto anche le nostre occasioni. Magari avremmo perso lo stesso, ma senza quegli episodi la partita poteva essere diversa quindi in questo momento parlare della partita diventa superfluo. Noi non ci lamentiamo mai degli arbitri. L’anno scorso, al primo anno di C siamo andati ai play off. Abbiamo l’obiettivo di arrivarci anche quest’anno e non capisco perché tutti questi ostacoli. Oggi avevamo la possibilità di migliorare la nostra classifica e, ripeto, senza togliere nulla al Catanzaro, sono successi episodi che hanno fatto la differenza. Poi la partita magari l’avremmo persa lo stesso, anche se non credo, ma l’avrei voluta perdere sul campo anche perché il Catanzaro non ha bisogno di favori, è una bellissima squadra e una bellissima società che merita di fare il suo campionato, così come meritiamo di farlo noi. Pretendiamo rispetto perché noi partecipiamo a questo campionato; lo stesso che fanno gli altri. Anche nel match di mercoledì col Potenza siamo stati danneggiati da alcune decisioni arbitrali. Dunque, ripeto, parlare della partita diventa riduttivo visto gli episodi che l’hanno decisa”.