Torrente: “Ci giochiamo un anno di lavoro e lo vorremmo fare senza condizionamenti”

2019-03-25T15:06:35+00:0025 marzo 2019|

Il giorno dopo Catanzaro-Sicula Leonzio, interviene al sito ufficiale l’allenatore bianconero Vincenzo Torrente: “Ieri ha parlato la dirigenza, ma ci tengo a ribadire un concetto: la tutela del lavoro dei ragazzi, dello staff tecnico e della società. Prepariamo le partite al meglio, in tutti i sensi, e poi succedono episodi come quelli di ieri o di Potenza. Abbiamo 5 partite da disputare da qui alla fine della stagione regolare, contro squadre blasonate: ci giochiamo un anno di lavoro e lo vogliamo fare senza che vi siano condizionamenti ambientali o, appunto, di blasone. La Sicula Leonzio è una società sana che fa tutto secondo le regole e merita rispetto. Ho notato invece, fin dalle prime partite in cui mi sono seduto sulla panchina bianconera, che spesso questo rispetto non c’è stato. Venendo alla partita di ieri, abbiamo giocato contro una squadra costruita per vincere il campionato. Il primo tempo è stato ad armi pari, abbiamo attaccato alti, abbiamo avuto una grande occasione, creata da noi, e non per demerito dell’avversario. E anche l’occasione avuta dal Catanzaro nasce dalla nostra volontà di pressare alti sul campo di una delle favorite. Insomma, un’altra ottima prestazione, poi sono arrivati gli episodi (il rigore non dato, un gol annullato a Miracoli per fuorigioco dubbio, l’espulsione di Aquilanti) che hanno giocoforza modificato la partita. Faccio un’ultima riflessione: il Var sarebbe quasi più utile in C. Se ci fosse, a mio avviso, alcune posizioni di classifica ne risulterebbero modificate”.

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